Canino incluso: cos’è, perché non scende e come si cura

Canino incluso: cos’è, perché non scende e come si cura

Il canino è uno dei denti più resistenti e importanti della dentatura permanente. Oltre a svolgere un ruolo fondamentale durante la masticazione, contribuisce alla stabilità dell’occlusione, sostiene i tessuti del viso e partecipa all’armonia del sorriso. In odontoiatria, uno dei problemi più comuni e fastidiosi legati al dente tra l’incisivo laterale e il primo premolare di ogni semiarcata è il canino incluso: in pratica, nel passaggio dai denti da latte e quelli definitivi, il canino non riesce a erompere correttamente e rimane intrappolato all’interno dell’osso o sotto la gengive.

Dopo i denti del giudizio, il canino superiore è il dente che più frequentemente presenta questo problema. La letteratura scientifica stima che l’inclusione del canino riguardi circa l’1-3% della popolazione, con una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini. I canini superiori sono quelli più soggetti a questa problematica.

La mancata eruzione del canino può avere conseguenze sull’estetica del volto, ma la cosa peggiore è che, se non viene diagnosticata e trattata nei tempi opportuni, può provocare lo spostamento degli altri denti, alterare il corretto sviluppo dell’occlusione e, nei casi più complessi, causare danni alle radici dei denti vicini o favorire la formazione di cisti.

Nello Studio medico odontoiatrico Alberto Motta di Monza e Brianza, prestiamo estrema attenzione durante le visite odontoiatriche di controllo così da poter intercettare e trattare in fase iniziale i casi di canino incluso. Inoltre, per recuperare il dente naturale e guidarlo nella sua posizione corretta, a seconda dei casi alterniamo la chirurgia orale minimamente invasiva e moderni trattamenti ortodontici.

In questo articolo scoprirai che cosa significa avere un canino incluso e che problematiche può dare. Ti spiegheremo, poi, quali esami sono indicati per la diagnosi del canino incluso e che terapie sono disponibili per affrontare questa problematica.  

Cos’è un canino incluso?

I canini sono i denti appuntiti situati tra gli incisivi laterali e i primi premolari. Ogni persona possiede quattro canini permanenti, due nell’arcata superiore e due in quella inferiore.

Dal punto di vista anatomico sono i denti con la radice più lunga dell’intera dentatura,  caratteristica che conferisce loro una straordinaria stabilità e permette di sopportare forze elevate durante la masticazione.

Servono innanzitutto per “strappare” il cibo ma hanno anche un ruolo fondamentale nella masticazione e nell’estetica del volto. 

Durante i movimenti laterali della mandibola i canini guidano il contatto tra le due arcate dentarie, distribuendo correttamente le forze masticatorie e proteggendo gli altri denti dall’usura eccessiva. In odontoiatria questa funzione prende il nome di guida canina ed è essenziale per mantenere l’equilibrio dell’intera dentatura.

Dal punto di vista estetico, il canino sostiene il labbro superiore, contribuisce alla forma dell’arcata dentale e aiuta a mantenere armoniose le proporzioni del sorriso. La loro assenza o una posizione anomala possono quindi influenzare non solo la funzione masticatoria, ma anche il profilo del volto.

Proprio per l’importanza che rivestono, quando un canino permanente non compare nei tempi previsti è opportuno eseguire una valutazione specialistica.

Cosa significa avere un canino incluso?

Con il termine canino incluso si indica un canino permanente che, pur essendosi sviluppato, non riesce a completare il proprio percorso di eruzione e rimane bloccato all’interno dell’osso mascellare o sotto la gengiva.

Non si tratta di un semplice ritardo nell’eruzione ma il dente incontra un vero e proprio ostacolo che gli impedisce di raggiungere spontaneamente la posizione corretta.

Il canino può rimanere completamente racchiuso nell’osso oppure essere solo parzialmente coperto dalla gengiva

Una discriminante importante per stabilire quale sia il trattamento ortodontico corretto per trattare il canino incluso è la posizione:

  • canino incluso in posizione verticale; 
  • canino incluso in posizione inclinata;
  • canino incluso in posizione orizzontale;
  • canino incluso in posizione ruotata.

Secondo gli studi pubblicati in letteratura, circa l’85% dei canini superiori inclusi si trova sul lato del palato, mentre una percentuale inferiore è localizzata verso il lato esterno dell’arcata.

Questa variabilità spiega perché ogni trattamento debba essere pianificato in modo personalizzato.

Perché un canino può non scendere?

Il normale percorso di eruzione di un canino permanente è piuttosto lungo e complesso: durante lo sviluppo il dente deve spostarsi lentamente all’interno dell’osso fino a raggiungere la posizione definitiva nell’arcata dentale; quando questo percorso viene alterato, il canino può arrestarsi e rimanere incluso.

Ma perché il canino può rimanere incluso?

Una delle situazioni più frequenti è la mancanza di spazio. Se l’arcata dentale è particolarmente affollata, il canino può non trovare lo spazio necessario per erompere e deviare dal proprio percorso naturale.

Il sovraffollamento dentale, ossia la presenza di elementi dentari in eccesso, può rappresentare un ostacolo meccanico alla fuoriuscita del canino.

In altri casi il problema è legato a un’anomalia dello sviluppo del dente stesso oppure alla permanenza troppo prolungata del canino da latte, che continua a occupare lo spazio destinato al dente permanente.

Chi ha familiari che hanno presentato un canino incluso o altre anomalie dell’eruzione può avere una probabilità maggiore di sviluppare la stessa condizione.

Alcuni studi suggeriscono anche un’associazione con altre anomalie dentarie, come l’assenza congenita di alcuni denti permanenti o le alterazioni della forma degli incisivi laterali superiori.

In una piccola percentuale di casi il canino incluso è associato alla presenza di cisti odontogene o altre patologie che modificano il normale sviluppo dell’osso.

Diagnosi canino incluso: come capire se un canino è incluso?

Uno degli aspetti più particolari del canino incluso è che spesso non provoca alcun sintomo per cui la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. Molti pazienti scoprono di avere questo problema durante una visita di controllo oppure dopo aver eseguito una radiografia per motivi completamente diversi. 

I controlli odontoiatrici periodici durante l’infanzia e l’adolescenza permettono di monitorare l’eruzione dei denti permanenti e di individuare eventuali anomalie quando il trattamento risulta ancora semplice e poco invasivo. Generalmente i canini superiori compaiono tra gli 11 e i 13 anni; la mancata eruzione del canino permanente entro l’età prevista potrebbe essere un primo indicatore.

Le evidenze scientifiche mostrano infatti che una diagnosi precoce aumenta significativamente le possibilità di recuperare il canino naturale e riduce il rischio di complicanze future.

In altri casi possono comparire segni meno evidenti, come un affollamento progressivo dei denti anteriori, lo spostamento degli incisivi, la presenza di uno spazio insolito nell’arcata o una lieve sporgenza della gengiva.

Più raramente il paziente può avvertire una sensazione di pressione, un fastidio durante la masticazione oppure episodi di dolore localizzato, soprattutto se sono presenti processi infiammatori.

Nel nostro studio medico dentistico, la diagnosi di canino incluso si basa su una valutazione completa che comprende: 

L’obiettivo è comprendere non solo dove si trova il dente, ma anche quale sia il suo rapporto con le strutture circostanti e quali possibilità esistano di guidarlo correttamente nell’arcata.

Nello Studio dottor Motta tendiamo a completare la diagnosi di canino incluso internamente con la TAC Cone Beam, che permette di ottenere immagini tridimensionali ad alta risoluzione che mostrano il canino da ogni angolazione.

L’integrazione tra visita clinica, radiologia digitale e TAC Cone Beam consente di elaborare un piano di cura altamente personalizzato, riducendo il margine di errore e aumentando la prevedibilità del trattamento.

Cosa succede se un canino incluso non viene trattato?

Non tutti i canini inclusi devono essere necessariamente estratti o sottoposti a trazione ortodontica. Esistono infatti situazioni in cui il dentista può decidere di monitorare periodicamente il dente senza intervenire immediatamente.

Ciò che non dovresti mai fare, però, è ignorare completamente il problema.

Anche quando non provoca dolore, un canino incluso può modificare lentamente l’equilibrio dell’intera dentatura e determinare complicanze che diventano evidenti soltanto dopo molti anni:

  • riassorbimento delle radici degli incisivi laterali e degli incisivi centrali: quando il canino incluso entra in contatto con la radice di un dente vicino, può provocarne una progressiva perdita di tessuto duro. Se non trattato velocemente comporta il rischio di perdere il dente. Il problema può essere identificato soltanto attraverso gli esami radiografici, in particolare mediante TAC Cone Beam;
  • cisti e alterazioni dell’osso: la cisti follicolare è una lesione che ha origine nei tessuti intorno alla corona del dente incluso e tende a svilupparsi lentamente nel tempo. Con la crescita può provocare il riassorbimento dell’osso, lo spostamento dei denti vicini e, nei casi più avanzati, deformazioni della mascella;
  • alterazioni dell’occlusione e dell’estetica del sorriso: quando il canino non raggiunge la sua posizione naturale, gli altri denti possono progressivamente spostarsi, determinando affollamento, rotazioni e modifiche dell’occlusione.

Quando è possibile limitarsi al monitoraggio?

Ci sono anche situazioni in cui si può scegliere di non intervenire subito.

Questo accade, ad esempio, quando il canino incluso è completamente asintomatico, non presenta segni di patologia, non esercita pressione sui denti vicini e non compromette la funzione masticatoria.

In questi casi si attiva un “protocollo di sorveglianza” con controlli clinici e radiografici programmati per verificare che la situazione rimanga stabile nel tempo.

Come si tratta il canino incluso nell’adulto e nei bambini

La gestione di un canino incluso richiede esperienza, una diagnosi accurata e la collaborazione tra diverse figure professionali. Per questo motivo, presso lo Studio Medico Odontoiatrico Dott. Alberto Motta, ogni caso viene affrontato con un approccio multidisciplinare che integra chirurgia orale, ortodonzia e diagnostica digitale.

Il percorso terapeutico inizia con una visita approfondita, durante la quale vengono raccolte le informazioni cliniche del paziente e valutata la situazione dell’intera dentatura. Se necessario, la visita viene completata con esami radiografici digitali e con la TAC Cone Beam, che consente di ricostruire in tre dimensioni la posizione del canino e di pianificare il trattamento con la massima precisione.

Sulla base delle informazioni raccolte viene elaborato un piano di cura personalizzato.

Quando il problema viene individuato in età precoce, può essere sufficiente un trattamento ortodontico intercettivo per creare lo spazio necessario e favorire la naturale eruzione del dente.

Nei casi in cui il canino sia già completamente incluso, il percorso terapeutico può prevedere un piccolo intervento di esposizione chirurgica seguito dalla trazione ortodontica, che accompagna gradualmente il dente nella sua posizione definitiva. 

Durante tutto il trattamento il paziente viene seguito con controlli periodici, indispensabili per monitorare i movimenti del canino e verificare la risposta dei tessuti.

Dobbiamo sottolineare che la decisione di recuperare oppure estrarre un canino incluso non dipende esclusivamente dall’età del paziente. Durante la visita vengono valutati numerosi elementi che influenzano la prognosi del trattamento. Tra i più importanti vi sono la posizione del canino, l’inclinazione della corona, la lunghezza della radice, la presenza di spazio nell’arcata, il rapporto con i denti vicini e l’eventuale presenza di fenomeni patologici come riassorbimenti radicolari, cisti o anchilosi.

Anche la collaborazione del paziente riveste un ruolo fondamentale. La trazione ortodontica richiede infatti controlli periodici e il rispetto delle indicazioni fornite dal professionista durante tutto il percorso terapeutico.

Quanto costa un intervento per un canino incluso nello studio dentistico Motta?

Devi sapere che non è possibile stabilire un prezzo standard valido per tutti.

La terapia del canino incluso viene infatti pianificata in modo personalizzato e dipende da diversi fattori clinici. Prima di tutto bisogna valutare la posizione del dente: un canino localizzato superficialmente richiede un approccio diverso rispetto a uno profondamente incluso nell’osso o situato in prossimità delle radici dei denti vicini.

Anche la complessità dell’intervento chirurgico, la necessità di eseguire una TAC Cone Beam, il tipo di trattamento ortodontico e la durata complessiva della terapia possono influenzare il percorso di cura.

Un altro elemento da considerare è l’età del paziente. Nei bambini e negli adolescenti una diagnosi precoce consente spesso di intervenire con procedure meno invasive, mentre negli adulti può essere necessario un trattamento più articolato.

Per questi motivi è consigliabile diffidare dei prezzi indicati genericamente online. Ogni paziente presenta caratteristiche anatomiche diverse e solo una visita specialistica permette di definire il trattamento realmente necessario.

Quando può essere necessaria l’estrazione del canino incluso?

L’estrazione rappresenta generalmente l’ultima opzione terapeutica e viene presa in considerazione solo quando il recupero del canino comporterebbe rischi eccessivi o probabilità di successo molto basse.

Può essere indicata, ad esempio, quando il dente presenta una posizione estremamente sfavorevole, quando è presente anchilosi oppure quando ha provocato un grave riassorbimento delle radici degli elementi dentari vicini.

Anche la presenza di una cisti odontogena particolarmente estesa può rendere necessario rimuovere il canino per preservare l’osso e i denti circostanti.

Canino incluso e allineatori trasparenti: quando è possibile utilizzare Invisalign?

Come provider Invisalign, nel nostro studio medico di Monza e Brianza trattiamo i casi di canino incluso anche con gli allineatori trasparenti. Tuttavia, il dottor Motta valuta sempre la situazione in maniera approfondita prima di proporre qualsiasi tipo di soluzione. 

Se il canino è completamente incluso nell’osso, gli allineatori da soli non sono sufficienti a favorirne l’eruzione. Il dente deve infatti essere prima esposto chirurgicamente e collegato a un dispositivo ortodontico che permetta di esercitare una trazione graduale.

Una volta che il canino ha iniziato il proprio percorso verso l’arcata, gli allineatori possono essere integrati nel piano di cura per completare l’allineamento dei denti e rifinire l’occlusione.

Prenota la tua visita per il canino incluso presso lo Studio Medico Odontoiatrico Dott. Alberto Motta

Presso lo Studio Medico Odontoiatrico Dott. Alberto Motta ogni paziente viene seguito con un percorso di cura personalizzato, basato su una diagnosi precisa e sulle più moderne tecnologie diagnostiche. Grazie alla radiologia digitale, alla TAC Cone Beam e alla collaborazione tra professionisti esperti in chirurgia orale e ortodonzia, è possibile individuare la soluzione più adatta per bambini, adolescenti e adulti.

Se vivi a Monza, in Brianza o a Milano e desideri chiarire un dubbio sulla mancata eruzione di un canino o valutare il trattamento più indicato, prenota una visita specialistica. Una diagnosi tempestiva permette di affrontare il problema con maggiore serenità e di preservare, quando possibile, il tuo dente naturale e la salute del tuo sorriso.

Chiamaci
Indicazioni